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PALERMO: TEATRO MASSIMO STAGIONE TEATRALE 2005
Pelléas
et Mélisande di Debussy con il
direttore palermitano Gabriele Ferro, regia, scene e costumi di
Pier’Alli, ha aperto il 2005 del Teatro Massimo. Il 15 febbraio
è il momento della Bohème. Sul podio il maestro Donato
Renzetti. Nei ruoli principali figurano Hasmik Papian, Walter
Fraccaro, Donata Lombardi, Corrado C. Caruso, Franco De Grandis,
Marzio Giossi e Giancarlo Tosi. Il 16 marzo segue Andrea
Chénier di Umberto Giordano. Dirige l’Orchestra del Teatro
Massimo il maestro palermitano Andrea Licata. Regia, scene e
costumi sono di Giancarlo Del Monaco.
Per questo allestimento del Teatro Comunale di
Bologna compongono il cast Fabio Armiliato, Daniela Dessì,
Genaro Sulvaran, Monica Minarelli, Danilo Rigosa, Carlo Morini,
Antonio Marani, Mario Bellanova, Federica Proietti, Angel
Rodriguez, Giuseppe Caltagirone, Giovanni Bellavia. La Salomè
di Richard Strauss apre il 16 aprile (fino al 24). Sul podio
ancora il maestro palermitano Gabriele Ferro, regia di Antonino
Calenda, scene e costumi di Paolo Tommasi. Nel cast Janice Baird,
Catherine Malfitano, Juha Uusitalo, Tom Randle, Alan Woodrow,
Barbara Baranowska. Alla fine di aprile il Massimo chiude i
battenti per lavori di varia natura e le maestranze si
trasferiscono
ai due teatri minori della città. Debutta il 1° giugno La
scala di seta di Rossini al Teatro Biondo. Ancora una volta
sul podio il direttore del Conservatorio palermitano Carmelo
Caruso, regia di Luca De Fusco, scene di Antonio Fiorentino e
costumi di Giuseppe Crisolini Malatesta. Tra gli interpreti la
palermitana Desirée Rancatore, Fabio Previati, Marco Vinco.
L’allestimento è del Teatro La Fenice di Venezia.
Il Teatro Bellini sarà la sede della produzione Ariadne auf
Naxos di Richard Strauss, che debutta il 15 giugno. Dirige
l’orchestra del Teatro Massimo il Direttore Piero Bellugi, regia
di Maurizio Scaparro. Al Teatro di Verdura si rappresenta We
like Mozart in un nuovo allestimento il 7, 8 e 9 giugno,
mentre il 12 luglio va in scena in prima esecuzione assoluta
Il borghese gentiluomo di Molière. Sul podio il Direttore
Piero Bellugi, regia del Maestro Pietro Carriglio, musica di
Matteo D’Amico, consulente artistico della Fondazione,
coreografia di Amedeo Amodio.
Teatro Massimo • gennaio-luglio
www.teatromassimo.it
STAGIONE ORCHESTRA SINFONICA
L’Orchestra
Sinfonica Siciliana opera da oltre quarantanni in Sicilia ed è
divenuta una significativa presenza nel panorama musicale
italiano. Partecipa annualmente alle
Settimane di Musica Sacra di Monreale ed è
stata presente alle Orestiadi di Gibellina, all’Estate
musicale di Taormina, al Festival dei Due Mondi di
Spoleto e in passato ha avuto l’onore di essere diretta da
grandi personaggi come Stravinskij, Milhaud, Herbert Albert,
John Barbirolli, Ernest Bour, Sergiu Celibidache, Antal Dorati,
Vittorio Gui, Efrem Kurz, Ferdinand Leitner, Pierre Monteux,
Herman Scherchen. In anni più recenti ha ospitato, tra gli
altri, Rudolf Barshai, Gary Bertini, Riccardo Chailly, Janzug
Kakhidze, Emanuel Krivine, Peter Maag, Riccardo Muti, Georges
Prêtre, Franz Welser Most. Il 2005 sarà l’anno dell’atteso
rilancio artistico ed economico sia dell’Orchestra, una delle
più antiche e prestigiose istituzioni musicali palermitane, sia
del Teatro Politeama, che ne è la storica sede e che sarà al più
presto restaurato. La 46a Stagione Concertistica si presenta
ricca e variegata, con il consueto repertorio classico e
contemporaneo e qualche piacevole incursione nella musica
leggera d’autore. Particolare attenzione, nella nuova stagione,
sarà rivolta alle opere di autori classici come Beethoven,
Schumann, Ciajkovskj, Brahms, Schubert e Ravel, ma non
mancheranno le prime esecuzioni di opere inedite di autori
contemporanei come Manzoni, Allevi e Schnittke. Fra i solisti
più illustri, i pianistiAndrea Lucchesini, Louis Lortie, Roberto
Cappello e Giuseppe La Licata; i violinisti Boris Belkin,
Massimo Barrale e Arabella Steinbacher;
i violoncellisti Truls Mork e Umberto Clerici, il flautista e
direttore Patrick Gallois e il clarinettista Fabrizio Meloni. Il
direttore artistico Alberto Veronesi si alternerà alla guida
dell’orchestra con illustri colleghi come Gunter Neuhold, Hubert
Soudant, Yoel Levi, Alain Lombard e, nell’autunno del 2005, il
compositore Krzysztof Penderecki verrà a dirigere il suo
concerto per violoncello e orchestra, eseguito dall’Orchestra
Sinfonica con il solista Bartosz Koziak. In occasione della
Settimana Santa verranno presentati una straordinaria
rappresentazione scenica del Requiem di Verdi, prodotta
in collaborazione con il prestigioso Teatro Mussorgskij di San
Pietroburgo e lo Stabat Mater di Rossini con il coro del
Maggio Musicale Fiorentino. Il 22 e 24 luglio il tenore José
Carreras si esibirà nei teatri antichi di Taormina e Siracusa
accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Siciliana. I concerti del
23, 24 e 25 settembre saranno dedicati alle musiche del
compositore palermitano Giovanni Sollima.
Fra gli special
events della stagione 2005 c’è spazio anche per la musica
leggera d’autore e il jazz: il 9 e 10 maggio toccherà al
raffinato Paolo Conte. Infine il 17, 18 e 19 settembre con
Ignazio Garsia e Rita Collura la musica sinfonica si fonderà con
il jazz.
Teatro Politeama • tutto l’anno
www.fondazioneorchestrasinfonicasiciliana.it
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PALERMO: FESTINO DI SANTA ROSALIA
Sempre
a metà tra sacro e profano, con Maria, lo svelamento delle tele
dipinte dal pittore sotto l’incalzare dell’epidemia. Lo
spettacolo del 2005 dovrà consacrare il Festino anche al di
fuori del ristretto ambito locale: rimarranno sostanzialmente
invariati la struttura narrativa dell’evento, l’impianto
scenografico e la colonna musicale. Unica variante d’obbligo, il
carro allegorico, che sarà rielaborato sullo stesso chassis del
2003 e che continua a stupire per la qualità, l’efficienza e la
versatilità della struttura meccanica. Nel cast verranno
inserite stelle di prima grandezza. Il Festino, la verità della
sua tradizione, una particolare mescolanza di elementi religiosi
e di tradizione popolare, il 15 luglio è una data fondamentale
nella vita di ogni palermitano doc. È il giorno del Festino di
Santa Rosalia, patrona della città per aver salvato, nel 1624, i
palermitani dalla terribile peste che niente e nessuno era
riuscito a debellare. Ormai da un paio d’anni è stato avviato un
processo di progressiva e sempre più marcata teatralizzazione
del Festino, con l’obiettivo di valorizzare il legame espressivo
tra il teatro contemporaneo e quello barocco. Nel 2004 sono
andati in scena attori e cantanti dal vivo: grandi corali hanno
segnato l’arrivo di Van Dyck e il diffondersi del contagio, la
preghiera alla santuzza e alla Vergine la spontaneità,
l’entusiasmo, la partecipazione collettiva, costituiscono la
proposta più autentica di Palermo per quei turisti che viaggiano
alla ricerca dell’anima dei luoghi.
Corso Vittorio Emanuele e
altri siti 10-15 luglio
www.aapit.pa.it
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PALERMO CAPITALE EUROPEA DELLO SPORT
È
un riconoscimento assegnato ogni anno dal Movimento Deportivo
Popular International di Madrid a una città dell’Unione Europea
che si sia distinta per le politiche sportive: viene sempre
consegnato a Palermo durante una serata di giugno al termine di
un gala televisivo al quale partecipano personaggi de mondo
dello spettacolo e della moda e, ovviamente, atleti. Lo scorso
anno un momento molto apprezzato è stato il rally di auto
storiche che ha attraversato la città.
Piazza Ruggero Settimo •
giugno
www.comune.palermo.it
• PALERMO FEST
Dall’ultimo
venerdì di giugno alla prima domenica di luglio torna
Palermo Fest, rassegna che mette
insieme spettacoli di musica live e cabaret. Nelle passate
edizioni sono stati anche allestiti un villaggio fitness,
mostre, sfilate di moda. E perfino un pezzettino di Zelig
si è trasferito in Sicilia a illuminare con sketch, tormentoni,
trovate verbali e lampi di “improvvisazione”, le calde serate
estive.
Un altro momento di relax che
Palermo offre in estate ai suoi abitanti e ai turisti.
Ultimo venerdì di giugno-1a
domenica di luglio
www.comune.palermo.it
• CAMPIONATI
INTERNAZIONALI DI TENNIS DI SICILIA
Cinquantaquattro
edizioni, settant’anni di storia e tanti campioni ai vertici
delle classifiche mondiali protagonisti sui campi in terra
battuta del Circolo del Tennis. Gli Internazionali di settembre,
uno degli eventi clou dell’Azienda del Turismo di Palermo e
Monreale, costituiscono un appuntamento atteso da sportivi,
operatori di settore e da un vasto pubblico, un momento
irrinunciabile per chi ama il tennis a livello mondiale e ha la
possibilità di vedere all’opera campioni affermati o giovani di
sicuro talento. Dall’anno scorso l’evento si è arricchito di
spettacoli che hanno animato le serate al Circolo del Tennis,
ennesima dimostrazione di come sport e intrattenimento vadano a
braccetto, riuscendo a regalare momenti piacevoli al pubblico
locale e ai turisti di passaggio. Una storia che continua anche
quest’anno e che lega lo sport ad alto livello al costume e alla
vita stessa della città. Nel 2004 è tornato a Palermo, dopo aver
vinto il torneo nel 1988, un grande campione del passato, Mats
Wilander. Anche nel 2005 non mancheranno le sorprese, per
mantenere viva la tradizione di una kermesse capace di
rinnovarsi annualmente grazie a una macchina organizzativa col
laudata e che permette di promuovere nel mondo il patrimonio
sportivo, culturale e artistico della Sicilia.
Parco della Favorita •
settembre
www.internazionalidisicilia.it
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CONCORSO IPPICO COPPIA DEGLI ASSI
Gli
sport equestri guadagnano sempre più i favori del grande
pubblico, merito sicuramente degli splendidi cavalli in gara e
della perizia con cui vengono condotti da cavalieri e amazzoni,
che trasformano ogni competizione in un emozionante spettacolo.
Il 47° Concorso Internazionale di salto a ostacoli – 26ma
Rassegna Coppa degli Assi, ospitato in ottobre nel Real
Parco della Favorita, importante riserva paesaggistica che
collega Palermo a Mondello, è il fiore all’occhiello
dell’Azienda del Turismo di Palermo e Monreale e rappresenta un
appuntamento prestigioso per gli appassionati di sport equestri.
Una macchina organizzativa complessa, quella del Concorso, una
manifestazione che nel corso degli anni ha visto a Palermo la
presenza dei fratelli D’Inzeo e di Graziano Mancinelli, altro
grande nome dell’equitazione mondiale, atleti che hanno segnato
l’evento con prestazioni memorabili. Oggi il Concorso viene
riconosciuto come uno dei più affascinanti al mondo e ogni anno
molti cavalieri di prestigio, soprattutto stranieri, vengono a
concludere in Sicilia la loro annata agonistica: il clima
siciliano, infatti, consente di gareggiare all’aperto anche in
autunno inoltrato. Le varie edizioni hanno visto in campo decine
e decine di cavalieri provenienti da numerosi Paesi europei, ma
anche da Argentina, Nuova Zelanda, Stati Uniti. Il fulcro
dell’evento – che ha anche un suo seguito mondano – è la Coppa
degli Assi, riservata ai migliori classificati nelle più
qualificate gare internazionali. Insomma, una mini Olimpiade.
Parco della Favorita • ottobre
www.aziendaturismopalermo.it
• MARATONA
CITTA' DI PALERMO
C’è
ogni anno una domenica di novembre in cui le vie del centro
della città vengono invase da atleti che gareggiano in una
disciplina che è sudore e fatica: la maratona, quarantadue
interminabili chilometri. Secondo l’Enciclopedia Italiana
Treccani la lunga e mitica corsa può essere disputata solo “da
atleti provetti e specialmente allenati”. La maratona più
affollata è quella di Londra, che nel 1995 ha toccato i 38 000
partecipanti, 10 000 in meno che a New York, dove si tiene la
competizione più affascinante di questo genere. Era quello anche
l’anno della prima maratona (e mezza maratona) a Palermo. Da
allora la manifestazione è cresciuta e si è consolidata a
livello internazionale. Punto di partenza il Teatro Politeama,
da dove il gruppo sciama percorrendo un itinerario suggestivo.
Oltre ad avere ospitato grandi campioni della specialità, negli
ultimi anni si è pensato di abbinare il fascino e la tensione
agonistica dati dall’evento sportivo a numerosi appuntamenti
collaterali, al fine di coinvolgere differenti fasce di
pubblico. Perché la fatica, questa fatica, piace tanto? Perché
in Italia abbiamo un campione olimpico in carica, Stefano
Baldini, che nulla ha da invidiare ai Kenioti. E forse perché la
maratona offre ai partecipanti l’opportunità di impegnare mente
e corpo in una sfida al limite delle risorse umane.
Palermo • novembre
www.palermomaratona.it
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WORLD FESTIVAL ON THE BEACH
 Anche
quest’anno, dal 9 al 22 maggio, l'Associazione Albaria organizza
a Palermo, sulla spiaggia di Mondello, la XX edizione del World
Festival On The Beach. La magia del Festival sportivo e musicale
torna a Mondello, un palcoscenico ideale per un appuntamento che
mischia le gare sportive con concerti, sfilate, fitness e mostre
fotografiche e trasforma Mondello in un villaggio unico.
Un vero benvenuto all’estate ormai imminente con
i mondiali di Windsurf e i protagonisti dell’America’s Cup.
Grazie al suo melting pot musicale, la manifestazione lo
scorso anno si è arricchita di un nuovo ingrediente, la musica
impegnata, grazie alla partecipazione on the beach
dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. In programma il New Jazz
Festival. Spazio anche a storia, ambiente e cultura con un’area
dedicata alla mostra fotografica sui ritagli di storia e natura
sommersa. Per due settimane piazza Valdesi disegna un teatro
naturale fra spiaggia, terra e mare: una grande area pedonale
libera al pubblico utilizzo e immersa nel verde. Sport, musica,
arte e cultura offerti dal Festival appassionano palermitani e
turisti, che numerosi amano assistere alle gare in programma.
Spiaggia di Mondello • maggio
www.wwfestival.com
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FESTIVAL DI MORGANA
 È
giunto ormai alla XXX edizione il Festival di Morgana, la
rassegna novembrina organizzata dall’ Associazione
per la conservazione delle tradizioni popolari che ha sede
presso il Museo Internazionale delle Marionette Antonio
Pasqualino, diretto da Marianne Vibaek Pasqualino. La settimana
di Morgana sarà come sempre articolata in più spettacoli. Il
primo giorno è dedicato a canti e musiche di tradizione orale
della Calabria, della Sicilia e della Sardegna, il secondo alle
pantomime carnascialesche e alle danze tradizionali, quindi ci
sarà spazio per i poeti-cantastorie siciliani e per il cuntu
di Mimmo Cuticchio, riproposto anche con aggiornamenti
tematici che aggiungono alle vicende cavalleresche, le storie
dei santi. L’angolo dei “maggi epici” dell’Appennino
Tosco-Emiliano presenta spettacoli con attori viventi
somiglianti a quelli dell’opera dei pupi. La conclusione è
affidata proprio all’immancabile opera dei pupi siciliani.
Museo Internazionale delle
Marionette Antonio Pasqualino • novembre
www.museomarionettepalermo.it
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MORREALE: XLVIII SETTIMANA DI MUSICA SACRA
Il
Duomo di Monreale, capolavoro architettonico dell’età normanna,
è ormai da anni teatro abituale di concerti. La Settimana di
Musica Sacra si caratterizza come laboratorio per coniugare la
qualità artistica dei singoli concerti con la sensibilità degli
spettatori. A Monreale puntano molto sulla “Settimana”, sul suo
ormai consolidato prestigio e sul suo cartellone sempre di gran
livello per catalizzare l’interesse turistico. Gli organizzatori
hanno anche mostrato lungimiranza scommettendo su artisti
siciliani, spesso costretti a emigrare pur di affermarsi nel
panorama musicale internazionale. La manifestazione, in
programma tra novembre e dicembre, non è un semplice
appuntamento musicale, ma l’opportunità di trasformare un evento
in “segni” della grande tradizione culturale siciliana.
L’accesso alle suggestioni prodotte dal rinnovato organo dalle
diecimila canne è gratuito.
Duomo 21 novembre-inizio
dicembre
www.aziendaturismopalermo.it -
www.monreale.net
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CONTESSA ENTELLINA, PALAZZO
ADRIANO, PIANA DEGLI ALBANESI, MEZZOJUSO E
SANTA CRISTINA GELA
PASQUA DI RITO GRECO-BIZANTINO
 Tra
le più importanti feste dell’anno liturgico, la Pasqua in
Sicilia ha dato origine a molte feste che sottolineano in
maniera sentita e personale tre momenti specifici: la Passione,
la Morte e la Resurrezione di Gesù Cristo. Si tratta di
manifestazioni dalla grande partecipazione popolare, in cui non
mancano i riferimenti metaforici: resurrezione è anche il
risveglio della natura in una sorta di primavera dell’anima.
Secondo il rito greco-bizantino la domenica di Pasqua si rievoca
l’entrata di Cristo a Gerusalemme: l’eparca, ovvero il vescovo,
a cavallo di un asino, impugna il Crocifisso e una palma. Il
Giovedì Santo è il momento della lavanda dei piedi e, mentre la
mattina del venerdì è dedicata alla Passione e Morte di Gesù,
durante il pomeriggio avviene il rito della deposizione del
corpo di Cristo, cosparso di fiori e oli profumati, nell’arca o
varri. Un appuntamento di
grande pathos è quello con la cerimonia dei battesimi per
immersione del sabato, seguita dalla liturgia di San Basilio e
dal canto del salmo della Resurrezione. La preparazione della
“mensa” nella Cattedrale di Piana degli Albanesi, riunisce tutti
i fedeli il giorno di Pasqua. Il Cristo risorto è festeggiato
dalla distribuzione di uova colorate di rosso, simbolo della
ciclicità della vita e della sua rinascita. In conclusione una
sfilata di donne che indossano i sontuosi costumi tradizionali,
un tempo d’uso quotidiano e oggi adoperati solo in particolari
occasioni. Centri storici di vari comuni “albanesi”
Settimana Santa
www.comunepianadeglialbanesi.it
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TERMINI IMERESE: CARNEVALE
Il
Carnevale termitano vanta una tradizione secolare ed è, insieme
con quelli di Sciacca e di Acireale, tra i più conosciuti della
Sicilia. La storia fa risalire la presenza delle singolarissime
maschere d’u nannu c’a nanna
già alla fine dell’Ottocento. Un tempo il Carnevale durava
addirittura un mese, scandito da quattro giovedì: d’a cummari,
d’i parenti, d’u Zuppiddu, grassu. Oggi tutta l’allegria si
concentra in soli due giorni: la domenica e il martedì
precedenti le Ceneri. Questa tradizione si deve ad alcune
famiglie di provenienza napoletana che si stabilirono a Termini
all’inizio dell’Ottocento: sarebbero stati loro a organizzare i
primi festeggiamenti. Il personaggio d’u nannu, un
rubizzo ometto piccolo e allegro, viene bruciato quasi a
simbolizzare una sorta di catarsi, non senza aver lasciato un
testamento in cui si ironizza sui difetti dei potenti della
città, mentre l’allampanata nanna è la protagonista
femminile, simbolo di fertilità. L’abilità dei locali artigiani
della cartapesta ha dato vita, nel corso degli anni, a uno
straordinario comporsi di immagini, volumi, figure e a
un’esplosione di colori e di forme. Uno scenario fantasmagorico
che coinvolge molta gente nei preparativi e attrae migliaia di
visitatori.
Centro storico • febbraio
www.prolocotermini.it
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USTICA: RASSEGNA
INTERNAZIONALE ATTIVITA' SUBACQUEE
Una
vera “isola dei tesori”, sopra e sotto il mare. Ecco cos’è
Ustica, fazzoletto di terra a 36 miglia da Palermo, da anni sede
naturale della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee.
Aspra e incontaminata, Ustica regala sorprese in tutti i mesi
dell’anno: sotto un mare cristallino “esplode” il colore di
coralli, madrepore, ventagli di gorgonie e pesci in abbondanza.
La Rassegna costituisce il clou delle manifestazioni organizzate
dall’Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento del Turismo
di Palermo. Dal 1959 la manifestazione, che ha posto le basi per
la realizzazione in questa splendida isola della prima riserva
marina d'Italia, vede annualmente riunirsi gli studiosi più
autorevoli al mondo per affrontare problemi legati al mare. Dal
1996 è stato istituito il concorso fotografico aperto a tutti
“Ustica come nessun altro posto al mondo” con premi in denaro.
All’isola sono anche andate nel 2000 le “5 vele”, ovvero il
massimo riconoscimento nella speciale Guida Blu di
Legambiente. I requisiti presi in considerazione sono stati il
mare limpido, le spiagge pulite, la vicinanza di aree marine
protette, ma anche la presenza di strutture ricettive, di
servizi per i bagnanti, di infrastrutture turistiche
ecocompatibili.
Ustica • giugno-settembre
www.comune.ustica.pa.it
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QUATTRO PASSI IN PROVINCIA
Palermo, al centro del Mediterraneo
 Il
capoluogo siciliano conserva nell’impianto urbano e nelle sue
architetture testimonianze romane e bizantine, arabe e normanne,
francesi e spagnole, in una mescolanza di forme che ne determina
l’unicità. Esempio di commistione fra stili diversi è palazzo
dei Normanni, edificato dagli Arabi nel IX secolo,
riutilizzato dai Normanni, restaurato nel Seicento sotto i
viceré spagnoli e oggi sede dell’Assemblea Regionale. La
Cappella Palatina, al primo piano del palazzo, sorse tra il
1130 e il 1143 per volere di Ruggero II: presenta pianta
basilicale e un alzato che si regge su arcate ogivali, coperto
da un rarissimo soffitto ligneo a stalattiti prettamente arabo.
Nel registro superiore e nelle absidi risplende l’oro dei
mosaici, dove si celebra il trionfo dell’arte bizantina. Dietro
il palazzo sorge un altro pregevole esempio di architettura
arabo-normanna, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti,
riconoscibile dalle cupolette rosse che la sovrastano.
Affacciata su corso Vittorio Emanuele sorge l’imponente
Cattedrale, che conserva solo in parte la struttura
originale a causa dei numerosi rifacimenti subiti; vi sono
conservate le spoglie mortali di Federico II di Svevia,
Stupor Mundi. Proseguendo per il corso, l’Oratorio di San
Lorenzo offre la prima occasione di incontro con Giacomo
Serpotta (1656-1732), geniale e instancabile scultore che ha
lasciato un’inconfondibile impronta in diversi edifici sacri
palermitani. Più avanti, San Giuseppe dei Teatini
(1612-1645), dalla slanciata cupola con calotta rivestita di
maioliche, ha un grandioso interno alla cui decorazione
lavorarono Guglielmo Borremans per gli affreschi e Serpotta.
Nelle vicinanze si apre piazza Pretoria, dove prospetta
palazzo delle Aquile, sede del municipio; la piazza è quasi
interamente
occupata dalla spettacolare fontana (XVI secolo), che ha
ritrovato con il recente restauro tutto il suo splendore
tardorinascimentale. Alle spalle sorge la Martorana,
chiesa in stile arabo-normanno eretta nel 1143, che conserva il
campanile originale – splendidi i mosaici che rivestono le
pareti e la coeva San Cataldo, sormontata da cupolette
rosse. A sud, poco lontano, i marmi “mischi” (tarsie marmoree)
che rivestono l’interno della chiesa del Gesù. Subito
dopo via Maqueda, corso Vittorio Emanuele incrocia via Roma: su
di essa prospetta la chiesa di San Domenico, uno dei più
importanti edifici barocchi della città; i vicini oratori del
Rosario e di Santa Cita conservano preziosi stucchi
di Giacomo Serpotta. Non si può perdere la visita del Museo
Archeologico che, fra i molti tesori, custodisce reperti
provenienti da Selinunte, come le bellissime metope dei templi
principali. Sempre nelle vicinanze, piazza Verdi è dominata
dalla grandiosa mole del Teatro Massimo, tempio della
musica siciliana insieme al vicino Teatro Politeama. A
nord si estende la città otto-novecentesca, segnata da notevoli
tracce di quello stile liberty che ebbe in Ernesto Basile
uno dei massimi rappresentanti. Tornando in piazza San Domenico
si accede al mercato della Vucciria, il più noto e
pittoresco di Palermo. Nella zona sorge anche la chiesa di
San Francesco (XIII secolo), più volte modificata, pregevole
per l’interno sobrio ma impreziosito da sculture dei Gagini e da
stucchi di Serpotta. Corso Vittorio Emanuele punta diritto verso
il mare aprendosi infine in piazza Marina su cui sorgono
palazzo Chiaramonte o Steri, oggi rettorato
dell’Università (XIV secolo), e la chiesa di Santa Maria
della Catena, in cui lo stile gotico-catalano si unisce a
elementi rinascimentali. A sud sorge lo splendido palazzo
Abatellis, edificato alla fine del Quattrocento, oggi sede
della Galleria Regionale di Sicilia; qui sono conservati
il Trionfo della Morte, grandioso affresco
quattrocentesco proveniente da palazzo Sclafani, il Busto di
Eleonora d’Aragona, celebre opera di Francesco Laurana, e l’Annunziata
un capolavoro di Antonello da Messina.
Monreale e il suo Duomo
La
via che conduce a Monreale parte dal mare del golfo palermitano,
attraversa la città superando la Cattedrale e sale fino alle
pendici del monte Caputo. La località è la principale meta
turistica nelle vicinanze di Palermo, e deve gran parte della
sua notorietà all’incredibile Duomo normanno, uno dei
maggiori capolavori architettonici del Medioevo italiano.
L’esterno si impone per le vaste dimensioni – 100 metri di
lunghezza e le absidi decorate ad archi ciechi. Ma a rivelare
tutta la meraviglia di questa costruzione è soprattutto
l’interno, con i 6340 m2 di mosaici policromi e dorati che
rivestono le pareti delle navate, del santuario e delle absidi,
illustrate con scene tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento.
Annessi al Duomo sono il chiostro a pianta quadrata,
delimitato da 114 coppie di colonnine, e l’antico convento
benedettino,
destinato
anche a sede della Galleria Civica d’Arte Moderna.
Completano la visita di Monreale la chiesa della Collegiata,
fondata nel Seicento e pesantemente rimaneggiata nei due
secoli successivi, e il Castellaccio, eretto dai Normanni
nel XII secolo e unico esempio di monastero-fortezza nella parte
occidentale dell’isola. Gli Albanesi in Sicilia
Alla fine del Quattrocento, in seguito all’invasione turca
dell’Albania, i profughi provenienti da quella regione ottennero
da Giovanni II d’Aragona il permesso di insediarsi in località
praticamente disabitate dell’area occidentale della Sicilia e di
conservare il proprio culto. Sorsero allora colonie a Piana
degli Albanesi, Palazzo Adriano, Contessa
Entellina, Mezzojuso e Santa Cristina Gela.
Questi cinque centri sono tuttora abitati da consistenti
comunità albanesi, che hanno saputo conservare attraverso i
secoli gli usi e i costumi della patria d’origine. Ancora oggi a
Piana degli Albanesi e a Contessa Entellina si parla un dialetto
albanese e le celebrazioni religiose cattoliche si svolgono
secondo il rito greco.
Termini Imerese, terrazza sul Golfo
Posta
al centro del litorale che va da Cefalù a Palermo, questa
località lega la propria storia alla presenza di sorgenti
termali, già note nell’antichità come suggerisce il nome
latino Thermae Himerenses. Resti di edifici romani sono
visibili nel giardino di villa Palmieri, da dove si gode
una bella vista sulla costa orientale del Golfo di Termini, cui
si aggiungono a poca distanza le vestigia dell’anfiteatro. Nelle
vicinanze si trova anche la chiesa di Santa Caterina (XIV
secolo) con interni affrescati. Attraverso via Garibaldi si
raggiunge piazza Duomo: intitolata a San Nicola di Bari,
la chiesa fu interamente ricostruita nel Seicento e presenta una
facciata adornata lateralmente con statue cinquecentesche di
santi; l’interno è a croce latina a tre navate. Altre attrattive
sono il Museo Civico e la chiesa di Santa Maria della
Misericordia, barocca, che conserva un bel trittico
quattrocentesco raffigurante la Madonna col Bambino,
mentre una magnifica vista sulla città, sulla costa e sul vicino
monte Calogero si ha dal belvedere Principe Umberto.
La Riserva Naturale di Ustica
Dalle
acque profonde del basso Tirreno emerge solitaria questa
bellissima isola dalla forma ellittica, le cui coste
frastagliate abbondano di grotte e anfratti. Il nome, di origine
romana, deriva da ustum, bruciato, per sottolinearne
l’origine vulcanica. A Ustica approdarono Fenici e Romani, ma i
ritrovamenti archeologici certificano anche l’esistenza di
popolazioni preistoriche, presenti intorno al II millennio a.C.
Durante il fascismo l’isola fu luogo di confino per gli
oppositori del regime, tra i quali i fratelli Rosselli e Antonio
Gramsci. L’abitato si distende ad anfiteatro affacciandosi sul
porto di Cala Santa Maria, unico approdo dell’isola.
L’istituzione nel 1987 della Riserva Marina ha consentito
di gettare le basi per la tutela di un patrimonio naturalistico
di grande valore: la straordinaria limpidezza del suo mare, non
compromesso dall’inquinamento, assicura infatti il proliferare
di molte forme viventi animali e vegetali, come le vaste
praterie di Posidonia oceanica, una fanerogama marina.
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