Arte Siciliana
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Il marzapane, una miscela di mandorle e zucchero, fu importata dagli arabi in Sicilia nel Duecento e da allora è utilizzata per creare delle stupende sculture di frutta.

 
 
Folklore, tradizioni, feste, cultura e ambiente nella Provincia di Palermo
 

 

• VIAGIANDO E CURIOSANDO

Un vero viaggiatore a Palermo deve passeggiare tra le piante millenarie dell’Orto Botanico, il giardino esotico che ispirò Wagner per il suo Parsifal. È uno dei giardini botanici più importanti d’Europa. Il 27 luglio a Castelbuono si tiene la processione in onore di Sant’Anna. Tra le celebrazioni, anche la corsa più antica d’Europa: risale al 1912 e si chiama Giro Podistico Internazionale di Castelbuono. I dintorni di Palermo sono ricchi di testimonianze storiche. Siti archeologici greci e romani, casali, mulini e masserie testimoniano la millenaria vita di questi luoghi. È consigliabile raggiungere la Valle dello Jato dalla vecchia strada che, costeggiando la Conca d’Oro, sale per Monreale, Pioppo, Giacalone, attraversa il Vallone della Chiusa e si apre sull’ampia vallata.

Con i suoi 4000 ettari di estensione, il Bosco della Ficuzza costituisce uno dei “polmoni verdi” della Sicilia. Il Parco delle Madonie comprende comuni dalle antiche origini ed è caratterizzato da un paesaggio eterogeneo che spazia dal mare alle vette innevate: un ambiente di ricchezze paesaggistiche e naturalistiche.

 

 

Eventi in Sicilia

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  PALERMO: TEATRO MASSIMO STAGIONE TEATRALE 2005

Pelléas et Mélisande di Debussy con il direttore palermitano Gabriele Ferro, regia, scene e costumi di Pier’Alli, ha aperto il 2005 del Teatro Massimo. Il 15 febbraio è il momento della Bohème. Sul podio il maestro Donato Renzetti. Nei ruoli principali figurano Hasmik Papian, Walter Fraccaro, Donata Lombardi, Corrado C. Caruso, Franco De Grandis, Marzio Giossi e Giancarlo Tosi. Il 16 marzo segue Andrea Chénier di Umberto Giordano. Dirige l’Orchestra del Teatro Massimo il maestro palermitano Andrea Licata. Regia, scene e costumi sono di Giancarlo Del Monaco.

Per questo allestimento del Teatro Comunale di Bologna compongono il cast Fabio Armiliato, Daniela Dessì, Genaro Sulvaran, Monica Minarelli, Danilo Rigosa, Carlo Morini, Antonio Marani, Mario Bellanova, Federica Proietti, Angel Rodriguez, Giuseppe Caltagirone, Giovanni Bellavia. La Salomè di Richard Strauss apre il 16 aprile (fino al 24). Sul podio ancora il maestro palermitano Gabriele Ferro, regia di Antonino Calenda, scene e costumi di Paolo Tommasi. Nel cast Janice Baird, Catherine Malfitano, Juha Uusitalo, Tom Randle, Alan Woodrow, Barbara Baranowska. Alla fine di aprile il Massimo chiude i battenti per lavori di varia natura e le maestranze si trasferiscono ai due teatri minori della città. Debutta il 1° giugno La scala di seta di Rossini al Teatro Biondo. Ancora una volta sul podio il direttore del Conservatorio palermitano Carmelo Caruso, regia di Luca De Fusco, scene di Antonio Fiorentino e costumi di Giuseppe Crisolini Malatesta. Tra gli interpreti la palermitana Desirée Rancatore, Fabio Previati, Marco Vinco.

L’allestimento è del Teatro La Fenice di Venezia. Il Teatro Bellini sarà la sede della produzione Ariadne auf Naxos di Richard Strauss, che debutta il 15 giugno. Dirige l’orchestra del Teatro Massimo il Direttore Piero Bellugi, regia di Maurizio Scaparro. Al Teatro di Verdura si rappresenta We like Mozart in un nuovo allestimento il 7, 8 e 9 giugno, mentre il 12 luglio va in scena in prima esecuzione assoluta Il borghese gentiluomo di Molière. Sul podio il Direttore Piero Bellugi, regia del Maestro Pietro Carriglio, musica di Matteo D’Amico, consulente artistico della Fondazione, coreografia di Amedeo Amodio.

Teatro Massimo • gennaio-luglio www.teatromassimo.it

 

STAGIONE ORCHESTRA SINFONICA

L’Orchestra Sinfonica Siciliana opera da oltre quarantanni in Sicilia ed è divenuta una significativa presenza nel panorama musicale italiano. Partecipa annualmente alle Settimane di Musica Sacra di Monreale ed è stata presente alle Orestiadi di Gibellina, all’Estate musicale di Taormina, al Festival dei Due Mondi di Spoleto e in passato ha avuto l’onore di essere diretta da grandi personaggi come Stravinskij, Milhaud, Herbert Albert, John Barbirolli, Ernest Bour, Sergiu Celibidache, Antal Dorati, Vittorio Gui, Efrem Kurz, Ferdinand Leitner, Pierre Monteux, Herman Scherchen. In anni più recenti ha ospitato, tra gli altri, Rudolf Barshai, Gary Bertini, Riccardo Chailly, Janzug Kakhidze, Emanuel Krivine, Peter Maag, Riccardo Muti, Georges Prêtre, Franz Welser Most. Il 2005 sarà l’anno dell’atteso rilancio artistico ed economico sia dell’Orchestra, una delle più antiche e prestigiose istituzioni musicali palermitane, sia del Teatro Politeama, che ne è la storica sede e che sarà al più presto restaurato. La 46a Stagione Concertistica si presenta ricca e variegata, con il consueto repertorio classico e contemporaneo e qualche piacevole incursione nella musica leggera d’autore. Particolare attenzione, nella nuova stagione, sarà rivolta alle opere di autori classici come Beethoven, Schumann, Ciajkovskj, Brahms, Schubert e Ravel, ma non mancheranno le prime esecuzioni di opere inedite di autori contemporanei come Manzoni, Allevi e Schnittke. Fra i solisti più illustri, i pianistiAndrea Lucchesini, Louis Lortie, Roberto Cappello e Giuseppe La Licata; i violinisti Boris Belkin, Massimo Barrale e Arabella Steinbacher; i violoncellisti Truls Mork e Umberto Clerici, il flautista e direttore Patrick Gallois e il clarinettista Fabrizio Meloni. Il direttore artistico Alberto Veronesi si alternerà alla guida dell’orchestra con illustri colleghi come Gunter Neuhold, Hubert Soudant, Yoel Levi, Alain Lombard e, nell’autunno del 2005, il compositore Krzysztof Penderecki verrà a dirigere il suo concerto per violoncello e orchestra, eseguito dall’Orchestra Sinfonica con il solista Bartosz Koziak. In occasione della Settimana Santa verranno presentati una straordinaria rappresentazione scenica del Requiem di Verdi, prodotta in collaborazione con il prestigioso Teatro Mussorgskij di San Pietroburgo e lo Stabat Mater di Rossini con il coro del Maggio Musicale Fiorentino. Il 22 e 24 luglio il tenore José Carreras si esibirà nei teatri antichi di Taormina e Siracusa accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Siciliana. I concerti del 23, 24 e 25 settembre saranno dedicati alle musiche del compositore palermitano Giovanni Sollima.

Fra gli special events della stagione 2005 c’è spazio anche per la musica leggera d’autore e il jazz: il 9 e 10 maggio toccherà al raffinato Paolo Conte. Infine il 17, 18 e 19 settembre con Ignazio Garsia e Rita Collura la musica sinfonica si fonderà con il jazz.

 

Teatro Politeama • tutto l’anno www.fondazioneorchestrasinfonicasiciliana.it

 

 

PALERMO: FESTINO DI SANTA ROSALIA

Sempre a metà tra sacro e profano, con Maria, lo svelamento delle tele dipinte dal pittore sotto l’incalzare dell’epidemia. Lo spettacolo del 2005 dovrà consacrare il Festino anche al di fuori del ristretto ambito locale: rimarranno sostanzialmente invariati la struttura narrativa dell’evento, l’impianto scenografico e la colonna musicale. Unica variante d’obbligo, il carro allegorico, che sarà rielaborato sullo stesso chassis del 2003 e che continua a stupire per la qualità, l’efficienza e la versatilità della struttura meccanica. Nel cast verranno inserite stelle di prima grandezza. Il Festino, la verità della sua tradizione, una particolare mescolanza di elementi religiosi e di tradizione popolare, il 15 luglio è una data fondamentale nella vita di ogni palermitano doc. È il giorno del Festino di Santa Rosalia, patrona della città per aver salvato, nel 1624, i palermitani dalla terribile peste che niente e nessuno era riuscito a debellare. Ormai da un paio d’anni è stato avviato un processo di progressiva e sempre più marcata teatralizzazione del Festino, con l’obiettivo di valorizzare il legame espressivo tra il teatro contemporaneo e quello barocco. Nel 2004 sono andati in scena attori e cantanti dal vivo: grandi corali hanno segnato l’arrivo di Van Dyck e il diffondersi del contagio, la preghiera alla santuzza e alla Vergine la spontaneità, l’entusiasmo, la partecipazione collettiva, costituiscono la proposta più autentica di Palermo per quei turisti che viaggiano alla ricerca dell’anima dei luoghi.

Corso Vittorio Emanuele e altri siti 10-15 luglio www.aapit.pa.it

 

PALERMO CAPITALE EUROPEA DELLO SPORT

È un riconoscimento assegnato ogni anno dal Movimento Deportivo Popular International di Madrid a una città dell’Unione Europea che si sia distinta per le politiche sportive: viene sempre consegnato a Palermo durante una serata di giugno al termine di un gala televisivo al quale partecipano personaggi de mondo dello spettacolo e della moda e, ovviamente, atleti. Lo scorso anno un momento molto apprezzato è stato il rally di auto storiche che ha attraversato la città.

 

Piazza Ruggero Settimo • giugno www.comune.palermo.it

 

• PALERMO FEST

Dall’ultimo venerdì di giugno alla prima domenica di luglio torna Palermo Fest, rassegna che mette insieme spettacoli di musica live e cabaret. Nelle passate edizioni sono stati anche allestiti un villaggio fitness, mostre, sfilate di moda. E perfino un pezzettino di Zelig si è trasferito in Sicilia a illuminare con sketch, tormentoni, trovate verbali e lampi di “improvvisazione”, le calde serate estive.

Un altro momento di relax che Palermo offre in estate ai suoi abitanti e ai turisti.

 

Ultimo venerdì di giugno-1a domenica di luglio www.comune.palermo.it

 

• CAMPIONATI INTERNAZIONALI DI TENNIS DI SICILIA

Cinquantaquattro edizioni, settant’anni di storia e tanti campioni ai vertici delle classifiche mondiali protagonisti sui campi in terra battuta del Circolo del Tennis. Gli Internazionali di settembre, uno degli eventi clou dell’Azienda del Turismo di Palermo e Monreale, costituiscono un appuntamento atteso da sportivi, operatori di settore e da un vasto pubblico, un momento irrinunciabile per chi ama il tennis a livello mondiale e ha la possibilità di vedere all’opera campioni affermati o giovani di sicuro talento. Dall’anno scorso l’evento si è arricchito di spettacoli che hanno animato le serate al Circolo del Tennis, ennesima dimostrazione di come sport e intrattenimento vadano a braccetto, riuscendo a regalare momenti piacevoli al pubblico locale e ai turisti di passaggio. Una storia che continua anche quest’anno e che lega lo sport ad alto livello al costume e alla vita stessa della città. Nel 2004 è tornato a Palermo, dopo aver vinto il torneo nel 1988, un grande campione del passato, Mats Wilander. Anche nel 2005 non mancheranno le sorprese, per mantenere viva la tradizione di una kermesse capace di rinnovarsi annualmente grazie a una macchina organizzativa col laudata e che permette di promuovere nel mondo il patrimonio sportivo, culturale e artistico della Sicilia.

Parco della Favorita • settembre www.internazionalidisicilia.it

 

• CONCORSO IPPICO COPPIA DEGLI ASSI

Gli sport equestri guadagnano sempre più i favori del grande pubblico, merito sicuramente degli splendidi cavalli in gara e della perizia con cui vengono condotti da cavalieri e amazzoni, che trasformano ogni competizione in un emozionante spettacolo. Il 47° Concorso Internazionale di salto a ostacoli – 26ma Rassegna Coppa degli Assi, ospitato in ottobre nel Real Parco della Favorita, importante riserva paesaggistica che collega Palermo a Mondello, è il fiore all’occhiello dell’Azienda del Turismo di Palermo e Monreale e rappresenta un appuntamento prestigioso per gli appassionati di sport equestri. Una macchina organizzativa complessa, quella del Concorso, una manifestazione che nel corso degli anni ha visto a Palermo la presenza dei fratelli D’Inzeo e di Graziano Mancinelli, altro grande nome dell’equitazione mondiale, atleti che hanno segnato l’evento con prestazioni memorabili. Oggi il Concorso viene riconosciuto come uno dei più affascinanti al mondo e ogni anno molti cavalieri di prestigio, soprattutto stranieri, vengono a concludere in Sicilia la loro annata agonistica: il clima siciliano, infatti, consente di gareggiare all’aperto anche in autunno inoltrato. Le varie edizioni hanno visto in campo decine e decine di cavalieri provenienti da numerosi Paesi europei, ma anche da Argentina, Nuova Zelanda, Stati Uniti. Il fulcro dell’evento – che ha anche un suo seguito mondano – è la Coppa degli Assi, riservata ai migliori classificati nelle più qualificate gare internazionali. Insomma, una mini Olimpiade.

Parco della Favorita • ottobre www.aziendaturismopalermo.it

 

• MARATONA CITTA' DI PALERMO

C’è ogni anno una domenica di novembre in cui le vie del centro della città vengono invase da atleti che gareggiano in una disciplina che è sudore e fatica: la maratona, quarantadue interminabili chilometri. Secondo l’Enciclopedia Italiana Treccani la lunga e mitica corsa può essere disputata solo “da atleti provetti e specialmente allenati”. La maratona più affollata è quella di Londra, che nel 1995 ha toccato i 38 000 partecipanti, 10 000 in meno che a New York, dove si tiene la competizione più affascinante di questo genere. Era quello anche l’anno della prima maratona (e mezza maratona) a Palermo. Da allora la manifestazione è cresciuta e si è consolidata a livello internazionale. Punto di partenza il Teatro Politeama, da dove il gruppo sciama percorrendo un itinerario suggestivo. Oltre ad avere ospitato grandi campioni della specialità, negli ultimi anni si è pensato di abbinare il fascino e la tensione agonistica dati dall’evento sportivo a numerosi appuntamenti collaterali, al fine di coinvolgere differenti fasce di pubblico. Perché la fatica, questa fatica, piace tanto? Perché in Italia abbiamo un campione olimpico in carica, Stefano Baldini, che nulla ha da invidiare ai Kenioti. E forse perché la maratona offre ai partecipanti l’opportunità di impegnare mente e corpo in una sfida al limite delle risorse umane.

Palermo • novembre www.palermomaratona.it

 

WORLD FESTIVAL ON THE BEACH

Anche quest’anno, dal 9 al 22 maggio, l'Associazione Albaria organizza a Palermo, sulla spiaggia di Mondello, la XX edizione del World Festival On The Beach. La magia del Festival sportivo e musicale torna a Mondello, un palcoscenico ideale per un appuntamento che mischia le gare sportive con concerti, sfilate, fitness e mostre fotografiche e trasforma Mondello in un villaggio unico.

Un vero benvenuto all’estate ormai imminente con i mondiali di Windsurf e i protagonisti dell’America’s Cup. Grazie al suo melting pot musicale, la manifestazione lo scorso anno si è arricchita di un nuovo ingrediente, la musica impegnata, grazie alla partecipazione on the beach dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. In programma il New Jazz Festival. Spazio anche a storia, ambiente e cultura con un’area dedicata alla mostra fotografica sui ritagli di storia e natura sommersa. Per due settimane piazza Valdesi disegna un teatro naturale fra spiaggia, terra e mare: una grande area pedonale libera al pubblico utilizzo e immersa nel verde. Sport, musica, arte e cultura offerti dal Festival appassionano palermitani e turisti, che numerosi amano assistere alle gare in programma.

Spiaggia di Mondello • maggio www.wwfestival.com

 

FESTIVAL DI MORGANA

È giunto ormai alla XXX edizione il Festival di Morgana, la rassegna novembrina organizzata dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari che ha sede presso il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino, diretto da Marianne Vibaek Pasqualino. La settimana di Morgana sarà come sempre articolata in più spettacoli. Il primo giorno è dedicato a canti e musiche di tradizione orale della Calabria, della Sicilia e della Sardegna, il secondo alle pantomime carnascialesche e alle danze tradizionali, quindi ci sarà spazio per i poeti-cantastorie siciliani e per il cuntu di Mimmo Cuticchio, riproposto anche con aggiornamenti tematici che aggiungono alle vicende cavalleresche, le storie dei santi. L’angolo dei “maggi epici” dell’Appennino Tosco-Emiliano presenta spettacoli con attori viventi somiglianti a quelli dell’opera dei pupi. La conclusione è affidata proprio all’immancabile opera dei pupi siciliani.

Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino • novembre www.museomarionettepalermo.it

 

MORREALE: XLVIII SETTIMANA DI MUSICA SACRA

Il Duomo di Monreale, capolavoro architettonico dell’età normanna, è ormai da anni teatro abituale di concerti. La Settimana di Musica Sacra si caratterizza come laboratorio per coniugare la qualità artistica dei singoli concerti con la sensibilità degli spettatori. A Monreale puntano molto sulla “Settimana”, sul suo ormai consolidato prestigio e sul suo cartellone sempre di gran livello per catalizzare l’interesse turistico. Gli organizzatori hanno anche mostrato lungimiranza scommettendo su artisti siciliani, spesso costretti a emigrare pur di affermarsi nel panorama musicale internazionale. La manifestazione, in programma tra novembre e dicembre, non è un semplice appuntamento musicale, ma l’opportunità di trasformare un evento in “segni” della grande tradizione culturale siciliana. L’accesso alle suggestioni prodotte dal rinnovato organo dalle diecimila canne è gratuito.

Duomo 21 novembre-inizio dicembre www.aziendaturismopalermo.it - www.monreale.net

 

CONTESSA ENTELLINA, PALAZZO ADRIANO, PIANA  DEGLI ALBANESI, MEZZOJUSO E SANTA CRISTINA GELA

PASQUA DI RITO GRECO-BIZANTINO

Tra le più importanti feste dell’anno liturgico, la Pasqua in Sicilia ha dato origine a molte feste che sottolineano in maniera sentita e personale tre momenti specifici: la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù Cristo. Si tratta di manifestazioni dalla grande partecipazione popolare, in cui non mancano i riferimenti metaforici: resurrezione è anche il risveglio della natura in una sorta di primavera dell’anima. Secondo il rito greco-bizantino la domenica di Pasqua si rievoca l’entrata di Cristo a Gerusalemme: l’eparca, ovvero il vescovo, a cavallo di un asino, impugna il Crocifisso e una palma. Il Giovedì Santo è il momento della lavanda dei piedi e, mentre la mattina del venerdì è dedicata alla Passione e Morte di Gesù, durante il pomeriggio avviene il rito della deposizione del corpo di Cristo, cosparso di fiori e oli profumati, nell’arca o varri. Un appuntamento di grande pathos è quello con la cerimonia dei battesimi per immersione del sabato, seguita dalla liturgia di San Basilio e dal canto del salmo della Resurrezione. La preparazione della “mensa” nella Cattedrale di Piana degli Albanesi, riunisce tutti i fedeli il giorno di Pasqua. Il Cristo risorto è festeggiato dalla distribuzione di uova colorate di rosso, simbolo della ciclicità della vita e della sua rinascita. In conclusione una sfilata di donne che indossano i sontuosi costumi tradizionali, un tempo d’uso quotidiano e oggi adoperati solo in particolari occasioni. Centri storici di vari comuni “albanesi”

Settimana Santa www.comunepianadeglialbanesi.it

 

TERMINI IMERESE: CARNEVALE

Il Carnevale termitano vanta una tradizione secolare ed è, insieme con quelli di Sciacca e di Acireale, tra i più conosciuti della Sicilia. La storia fa risalire la presenza delle singolarissime maschere d’u nannu c’a nanna già alla fine dell’Ottocento. Un tempo il Carnevale durava addirittura un mese, scandito da quattro giovedì: d’a cummari, d’i parenti, d’u Zuppiddu, grassu. Oggi tutta l’allegria si concentra in soli due giorni: la domenica e il martedì precedenti le Ceneri. Questa tradizione si deve ad alcune famiglie di provenienza napoletana che si stabilirono a Termini all’inizio dell’Ottocento: sarebbero stati loro a organizzare i primi festeggiamenti. Il personaggio d’u nannu, un rubizzo ometto piccolo e allegro, viene bruciato quasi a simbolizzare una sorta di catarsi, non senza aver lasciato un testamento in cui si ironizza sui difetti dei potenti della città, mentre l’allampanata nanna è la protagonista femminile, simbolo di fertilità. L’abilità dei locali artigiani della cartapesta ha dato vita, nel corso degli anni, a uno straordinario comporsi di immagini, volumi, figure e a un’esplosione di colori e di forme. Uno scenario fantasmagorico che coinvolge molta gente nei preparativi e attrae migliaia di visitatori.

Centro storico • febbraio www.prolocotermini.it

 

USTICA: RASSEGNA INTERNAZIONALE ATTIVITA' SUBACQUEE

Una vera “isola dei tesori”, sopra e sotto il mare. Ecco cos’è Ustica, fazzoletto di terra a 36 miglia da Palermo, da anni sede naturale della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee. Aspra e incontaminata, Ustica regala sorprese in tutti i mesi dell’anno: sotto un mare cristallino “esplode” il colore di coralli, madrepore, ventagli di gorgonie e pesci in abbondanza. La Rassegna costituisce il clou delle manifestazioni organizzate dall’Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento del Turismo di Palermo. Dal 1959 la manifestazione, che ha posto le basi per la realizzazione in questa splendida isola della prima riserva marina d'Italia, vede annualmente riunirsi gli studiosi più autorevoli al mondo per affrontare problemi legati al mare. Dal 1996 è stato istituito il concorso fotografico aperto a tutti “Ustica come nessun altro posto al mondo” con premi in denaro. All’isola sono anche andate nel 2000 le “5 vele”, ovvero il massimo riconoscimento nella speciale Guida Blu di Legambiente. I requisiti presi in considerazione sono stati il mare limpido, le spiagge pulite, la vicinanza di aree marine protette, ma anche la presenza di strutture ricettive, di servizi per i bagnanti, di infrastrutture turistiche ecocompatibili.

 

Ustica • giugno-settembre www.comune.ustica.pa.it

 

QUATTRO PASSI IN PROVINCIA

Palermo, al centro del Mediterraneo

Il capoluogo siciliano conserva nell’impianto urbano e nelle sue architetture testimonianze romane e bizantine, arabe e normanne, francesi e spagnole, in una mescolanza di forme che ne determina l’unicità. Esempio di commistione fra stili diversi è palazzo dei Normanni, edificato dagli Arabi nel IX secolo, riutilizzato dai Normanni, restaurato nel Seicento sotto i viceré spagnoli e oggi sede dell’Assemblea Regionale. La Cappella Palatina, al primo piano del palazzo, sorse tra il 1130 e il 1143 per volere di Ruggero II: presenta pianta basilicale e un alzato che si regge su arcate ogivali, coperto da un rarissimo soffitto ligneo a stalattiti prettamente arabo. Nel registro superiore e nelle absidi risplende l’oro dei mosaici, dove si celebra il trionfo dell’arte bizantina. Dietro il palazzo sorge un altro pregevole esempio di architettura arabo-normanna, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, riconoscibile dalle cupolette rosse che la sovrastano. Affacciata su corso Vittorio Emanuele sorge l’imponente Cattedrale, che conserva solo in parte la struttura originale a causa dei numerosi rifacimenti subiti; vi sono conservate le spoglie mortali di Federico II di Svevia, Stupor Mundi. Proseguendo per il corso, l’Oratorio di San Lorenzo offre la prima occasione di incontro con Giacomo Serpotta (1656-1732), geniale e instancabile scultore che ha lasciato un’inconfondibile impronta in diversi edifici sacri palermitani. Più avanti, San Giuseppe dei Teatini (1612-1645), dalla slanciata cupola con calotta rivestita di maioliche, ha un grandioso interno alla cui decorazione lavorarono Guglielmo Borremans per gli affreschi e Serpotta. Nelle vicinanze si apre piazza Pretoria, dove prospetta palazzo delle Aquile, sede del municipio; la piazza è quasi interamente occupata dalla spettacolare fontana (XVI secolo), che ha ritrovato con il recente restauro tutto il suo splendore tardorinascimentale. Alle spalle sorge la Martorana, chiesa in stile arabo-normanno eretta nel 1143, che conserva il campanile originale – splendidi i mosaici che rivestono le pareti e la coeva San Cataldo, sormontata da cupolette rosse. A sud, poco lontano, i marmi “mischi” (tarsie marmoree) che rivestono l’interno della chiesa del Gesù. Subito dopo via Maqueda, corso Vittorio Emanuele incrocia via Roma: su di essa prospetta la chiesa di San Domenico, uno dei più importanti edifici barocchi della città; i vicini oratori del Rosario e di Santa Cita conservano preziosi stucchi di Giacomo Serpotta. Non si può perdere la visita del Museo Archeologico che, fra i molti tesori, custodisce reperti provenienti da Selinunte, come le bellissime metope dei templi principali. Sempre nelle vicinanze, piazza Verdi è dominata dalla grandiosa mole del Teatro Massimo, tempio della musica siciliana insieme al vicino Teatro Politeama. A nord si estende la città otto-novecentesca, segnata da notevoli tracce di quello stile liberty che ebbe in Ernesto Basile uno dei massimi rappresentanti. Tornando in piazza San Domenico si accede al mercato della Vucciria, il più noto e pittoresco di Palermo. Nella zona sorge anche la chiesa di San Francesco (XIII secolo), più volte modificata, pregevole per l’interno sobrio ma impreziosito da sculture dei Gagini e da stucchi di Serpotta. Corso Vittorio Emanuele punta diritto verso il mare aprendosi infine in piazza Marina su cui sorgono palazzo Chiaramonte o Steri, oggi rettorato dell’Università (XIV secolo), e la chiesa di Santa Maria della Catena, in cui lo stile gotico-catalano si unisce a elementi rinascimentali. A sud sorge lo splendido palazzo Abatellis, edificato alla fine del Quattrocento, oggi sede della Galleria Regionale di Sicilia; qui sono conservati il Trionfo della Morte, grandioso affresco quattrocentesco proveniente da palazzo Sclafani, il Busto di Eleonora d’Aragona, celebre opera di Francesco Laurana, e l’Annunziata un capolavoro di Antonello da Messina.

 

Monreale e il suo Duomo

La via che conduce a Monreale parte dal mare del golfo palermitano, attraversa la città superando la Cattedrale e sale fino alle pendici del monte Caputo. La località è la principale meta turistica nelle vicinanze di Palermo, e deve gran parte della sua notorietà all’incredibile Duomo normanno, uno dei maggiori capolavori architettonici del Medioevo italiano. L’esterno si impone per le vaste dimensioni – 100 metri di lunghezza e le absidi decorate ad archi ciechi. Ma a rivelare tutta la meraviglia di questa costruzione è soprattutto l’interno, con i 6340 m2 di mosaici policromi e dorati che rivestono le pareti delle navate, del santuario e delle absidi, illustrate con scene tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Annessi al Duomo sono il chiostro a pianta quadrata, delimitato da 114 coppie di colonnine, e l’antico convento benedettino, destinato anche a sede della Galleria Civica d’Arte Moderna. Completano la visita di Monreale la chiesa della Collegiata, fondata nel Seicento e pesantemente rimaneggiata nei due  secoli successivi, e il Castellaccio, eretto dai Normanni nel XII secolo e unico esempio di monastero-fortezza nella parte occidentale dell’isola. Gli Albanesi in Sicilia Alla fine del Quattrocento, in seguito all’invasione turca dell’Albania, i profughi provenienti da quella regione ottennero da Giovanni II d’Aragona il permesso di insediarsi in località praticamente disabitate dell’area occidentale della Sicilia e di conservare il proprio culto. Sorsero allora colonie a Piana degli Albanesi, Palazzo Adriano, Contessa Entellina, Mezzojuso e Santa Cristina Gela. Questi cinque centri sono tuttora abitati da consistenti comunità albanesi, che hanno saputo conservare attraverso i secoli gli usi e i costumi della patria d’origine. Ancora oggi a Piana degli Albanesi e a Contessa Entellina si parla un dialetto albanese e le celebrazioni religiose cattoliche si svolgono secondo il rito greco.

 

Termini Imerese, terrazza sul Golfo

Posta al centro del litorale che va da  Cefalù a Palermo, questa località lega la propria storia alla presenza di sorgenti termali, già note nell’antichità come suggerisce il nome latino Thermae Himerenses. Resti di edifici romani sono visibili nel giardino di villa Palmieri, da dove si gode una bella vista sulla costa orientale del Golfo di Termini, cui si aggiungono a poca distanza le vestigia dell’anfiteatro. Nelle vicinanze si trova anche la chiesa di Santa Caterina (XIV secolo) con interni affrescati. Attraverso via Garibaldi si raggiunge piazza Duomo: intitolata a San Nicola di Bari, la chiesa fu interamente ricostruita nel Seicento e presenta una facciata adornata lateralmente con statue cinquecentesche di santi; l’interno è a croce latina a tre navate. Altre attrattive sono il Museo Civico e la chiesa di Santa Maria della Misericordia, barocca, che conserva un bel trittico quattrocentesco raffigurante la Madonna col Bambino, mentre una magnifica vista sulla città, sulla costa e sul vicino monte Calogero si ha dal belvedere Principe Umberto.

 

La Riserva Naturale di Ustica

Dalle acque profonde del basso Tirreno emerge solitaria questa bellissima isola dalla forma ellittica, le cui coste frastagliate abbondano di grotte e anfratti. Il nome, di origine romana, deriva da ustum, bruciato, per sottolinearne l’origine vulcanica. A Ustica approdarono Fenici e Romani, ma i ritrovamenti archeologici certificano anche l’esistenza di popolazioni preistoriche, presenti intorno al II millennio a.C. Durante il fascismo l’isola fu luogo di confino per gli oppositori del regime, tra i quali i fratelli Rosselli e Antonio Gramsci. L’abitato si distende ad anfiteatro affacciandosi sul porto di Cala Santa Maria, unico approdo dell’isola. L’istituzione nel 1987 della Riserva Marina ha consentito di gettare le basi per la tutela di un patrimonio naturalistico di grande valore: la straordinaria limpidezza del suo mare, non compromesso dall’inquinamento, assicura infatti il proliferare di molte forme viventi animali e vegetali, come le vaste praterie di Posidonia oceanica, una fanerogama marina.

 

 

 
 
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